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La storia di Joseph Hubertus Pilates

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La storia di Joseph Hubertus Pilates, raccontata per spiegare come si è sviluppato il metodo.

Joseph Hubertus Pilates nacque in Germania, a Mönchengladbach vicino a Düsseldorf, il 9 dicembre 1883. 

A causa della sua salute cagionevole e della sua struttura fisica gracile da bambino, Joseph si dedicò alle tecniche ginniche e a vari sport come autodidatta. 

Il giovane Joseph fu ispirato a studiarli con tale intensità che nel 1914 gli fu richiesto di eseguire dei grafici anatomici del corpo umano. 

Joseph Blanchard si dedicò a una filosofia di vita incentrata sulla salute e sul benessere psicofisico, andando oltre gli esercizi ginnici per imparare anche l’anatomia, il movimento e la persona umana nel suo complesso. 

Motivato dalla curiosità, dall’intuizione e dal senso pratico, sviluppò una serie di competenze diverse che comprendevano l’osservazione del comportamento degli animali, lo studio delle arti marziali, la difesa personale e lo studio delle filosofie greco-romane e orientali.

Il trasferimento in Inghilterra

Nel 1912, Pilates si trasferì in Inghilterra per lavorare come istruttore di autodifesa per la polizia di Scotland Yard. 

Fu arrestato dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e detenuto per un anno nel campo di detenzione di Lancaster insieme ad altri connazionali.

Nonostante la prigionia, non si perse d’animo e lavorò con i suoi colleghi per allenarsi.

Grazie a ciò, riuscì a perfezionare la sua conoscenza dell’esercizio fisico, della ginnastica e della salute, creando allenamenti che potevano essere svolti in spazi ristretti e che si dimostrarono efficaci. 

In seguito istruì i suoi primi allievi, che padroneggiarono le discipline dell’allenamento, della ginnastica e della salute.

Pilates fu successivamente trasferito in un altro campo sull’Isola di Man, dove vide veterani gravemente feriti che giacevano costretti a letto.

Ancora più stoicamente, si dedicò alla riabilitazione dei suoi commilitoni mentre erano ancora a letto, aiutandoli mentre erano ancora a letto. 

Poiché non potevano allenarsi da sdraiati, creò esercizi che utilizzavano le molle del letto dell’ospedale per mantenere una corretta funzione muscolare. 

Di conseguenza, fu concepita la nozione di attrezzatura. Dal 1918 al 1921, la cosiddetta pandemia di influenza spagnola tolse la vita a più di 200.000 inglesi, portando alla morte di più di 20 milioni di europei. 

Coloro che si sottoponevano all’allenamento fisico di Pilates non venivano contagiati.

Il ritorno in Germania

Dopo la Grande Guerra, Pilates tornò in Germania, dove perfezionò le attrezzature utilizzate. 

Lavorò come istruttore fisico per le reclute del dipartimento di polizia di Amburgo e, nello stesso periodo, conobbe Rudolph Von Laban, ballerino, coreografo e studioso del movimento che sviluppò la Labanotation (un metodo di registrazione scritta del balletto). 

Si dice che abbia imparato alcune delle sue tecniche coreografiche da Joseph. 

Il governo tedesco fece il suo primo ingresso nel campo della danza nel 1925, quando gli chiese di supervisionare personalmente il piano di addestramento dell’esercito. 

Pilates rifiutò e nel 1926 lasciò la Germania per gli Stati Uniti, dove avrebbe viaggiato. 

Durante il viaggio incontrò Anna Clara Zeuner, che sarebbe diventata sua moglie., compagna nella vita e nel lavoro.

Nel 1948 Joseph Pilates fondò a New York il metodo e la filosofia “Contrology”. 

La componente matwork della Contrology era solo una parte del suo metodo; egli si concentrò anche sullo sviluppo di attrezzature che aveva inventato durante il periodo di detenzione, tra cui la Cadillac e l’Universal Reformer, entrambe oggi note come Rehabilitation Tables.

Nel 1934 Pilates pubblicò la sua prima pubblicazione, un opuscolo intitolato “La tua salute: un nuovo modo di fare esercizio che trasforma l’educazione fisica” (trad. it. “La tua salute”, Carocci Editore), proponendo per la prima volta che la maggior parte dei disturbi fisici sono causati da una cattiva postura della spina dorsale o, in senso più ampio, da uno “stile di vita” scorretto.

Pilates offre una critica culturale e fisica della vita contemporanea con un linguaggio semplice e chiaro. 

Parla dell’educazione dei bambini, un elemento importante della sua filosofia, delle cattive abitudini quotidiane che causano il disagio delle persone e dei falsi miti del suo tempo. 

Critica coloro che si pubblicizzano come “esperti” e denuncia l’emergente società di massa in cui operano. 

Propone un’alternativa basata sul buon senso e sulla propria esperienza diretta, onesta e in anticipo sui tempi in termini di lungimiranza e innovazione.

Il festival Jacob’s Pillow, che si è tenuto nei Berkshires vicino a Boston dal 1939 al 1955, era un evento annuale. 

Il Jacob’s Pillow era un campo di addestramento per danzatori moderni americani d’avanguardia e un veicolo per diffondere la conoscenza della danza, oltre che per perpetuarla. In occasione del festival, le celebrità e i personaggi mondani di New York furono esposti alla nuova tecnica di Joe, che portò alla proliferazione di Pilates e del suo metodo. 

Grazie a questi incontri, la fama del Pilates crebbe ulteriormente e star del cinema come Lauren Bacall e un gruppo di persone influenti iniziarono a praticarlo.

Tra il 1945 e il 1949 vive a New York e lavora per affermare la Contrologia come sistema di riabilitazione. 

Nel secondo libro, Return to Life through Controlology (trad. it. Ritorno alla Vita, Carocci), sviluppò le basi della sua teoria. 

Per la prima volta vengono stabiliti i sei principi fondamentali del Pilates e i 34 esercizi originali che costituiscono la base del matwork. 

Includeva foto di se stesso mentre eseguiva gli esercizi a 60 anni.

La fama di Pilates crebbe costantemente di pari passo con la sua attività, che già nel 1966 era rinomata e di successo.

Anche se Pilates morì nel 1967 all’età di 84 anni senza lasciare un testamento o una linea di successione per il suo lavoro, la sua eredità fiorì in tutti gli Stati Uniti grazie agli sforzi della prima generazione dei suoi studenti, noti come “gli anziani”. 

Tra questi vi sono: Ron Fletcher, Mary Bowen, Kathy Grant, Lolita San Miguel, Romana Kryzanowska, Eve Gentry, Carola Trier, Jay Grimes, Robert Fitzgerlad e Bruce King. 

Dopo qualche anno, Clara Pilates trasferì lo Studio a Romana Kryzanowska.

I corsi di Pilates a Cinisello Balsamo con il passare del tempo ovviamente si sono evoluti, ma nella sostanza rimangono fedeli all’insegnamento di Joseph e gli insegnanti seguono costantemente gli aggiornamenti.

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Caterina Cuppari

Caterina Cuppari

Traininer certificato in pilates & gyrokinesis

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